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Girovaghi - Artisti di Strada Puglia di EnzoPazzo e MonikComik

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Piazza del popolo per Prodi PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
martedì 02 gennaio 2007
 Saltibanchi Salentini in Piazza del popolo per Prodi La grande speranza del popolo dell’UlivoSettantamila in piazza del Popolo, tra magliette autoironiche e cartelli con la copertina dell’Economist. «Stavolta ce la facciamo» e uno scherzando aggiunge: «Se vince vado in Kamchatka». Ma c’è ottimismo..... COGLIONI LASER serigrafati, a pennarello a collage o a dazebao, i «cosiddetti» dominano allegri la piazza ulivista. Dal cicl-in- prop anni 70 alle stampanti, dalle scritte sulla fronte delle ragazze un solo grido: «Orgogliosi di essere coglioni» Copyright di Silvio. «Che ce l’hai una XL? «Certo, eccola». Chiara e Paolo, furbissimi, hanno stampato 300 magliette: nero su bianco: Io sono un coglione. 10 euro e vai, pure per gli amici francesi... Vanno a ruba in un attimo. Dalle 15,30 la giovane coppia romana ha improvvisato un banchetto dietro l’obelisco di Piazza Del Popolo. «Siamo indignati e offesi da questa situazione, prima ne abbiamo fatta una per noi, poi l’hanno chiesta tutti e le abbiamo stampate, tante sono già prenotate. Metteteleee», grida Chiara. E ritrovi le magliette sbarazzine sulle spalle di molti, compreso Piero Badaloni; una giovane signora se l’è fatta per sé, nera, «sobria». La tira fuori dalla borsa e se la mette attorno al collo, alla tennista in relax.Alle quattro e mezza l’aria in piazza è leggera, c’è il sole, buon segno. «Speriamo... Che dite, stavolta gliela famo? ma sì, questo ne sta’ a sparà troppe, ora pure l’immondizia». Scaramanzia e speranza galleggiano come una nebbia estiva a pelo d’uomo, ma l’ironia accomuna quelle che entro le 19 diventeranno 70mila persone che riempiono la piazza al momento del comizio del Professore. Lo chiamano tutti così.Facce giovani di chi vive a Cremona, ,come Andrea Lombardi, ha 27 anni e si sente miracolato per avere un lavoro a tempo indeterminato. Lì vincere non è uno scherzo, Andrea vota Rifondazione «per coerenza personale, Prodi ispira fiducia». Facce allegre e facce segnate da una storia, facce di donne e di uomini normali, di partigiani e di signore, di insegnanti e genitori che firmano a un banchetto per abrogare la Legge Moratti. «Se questo qui rivince io vado in pensione, vado in Kamchatka...», meglio la Siberia, sbotta Fernando Espositi, maestro elementare (giocatore di Risiko?): «Nelle scuole non abbiamo neppure la carta per le fotocopie, devo chiedere i soldi ai genitori, non ci sono insegnanti né supplenti, non c’è più il tempo pieno e le ore di didattica da 35 sono diventate 27. Mai visto nulla di simile in trent’anni».«Io le ho viste tutte le piazze, e sono sempre state piene». Fiorigi Crotti, tuta giallo evidenziatore come il Tir che ha guidato portando Prodi in tutta Italia: «L’ho fatto passare pure dove non passava: a Cosenza mi hanno detto “ma è arrivato con l’elicottero?”». Fiorigi (era il nome del nonno, all’anagrafe si è persa la «o» finale), è di Reggio Emilia. Va a salutare Flavia Franzoni, la signora Prodi, che discreta passeggia dietro il palco e dietro il Tir. Sul davanti rivolto alla piazza parlerà suo marito fra un po’. Un momento di relax mentale, per lei che si è data molto da fare ma dietro le quinte. Stanca di una campagna elettorale feroce? «Sì, e soprattutto che ha portato spesso a non parlare dei temi reali. I ragazzi che lavoravano con me erano stupiti: ma quanto tempo si perde nella comunicazione, e soprattutto nella controcomunicazione?», tra note stampa e dichiarazioni in tv. Nelle piazze è diverso, il contatto con la gente permette di farsi conoscere davvero.Il comico Enrico Bertolino, dopo aver fatto il suo numero sul palco saluta Flavia: «Non dico niente eh.. spero di vederci presto...». Magari lunedì sera? E sì, «staremo a vedere, speriamo», sussurra Flavia. Incoraggia però il sondaggio empirico di Fiorigi il camionista nostromo: «Al primo tour» - del Tir giallo- «i gestacci erano 50 e 50. Adesso sono scesi al 30 per cento. L’altro ieri solo uno mi ha fatto il dito così... e un altro ha fatto con la mano ma che stai dicendo....» Alla Totò. Dietro il palco siparietto tra i vertici romani: Veltroni e Marrazzo scherzano un po’ invidiosi di quel bacio che Sophia Loren ha incollato sulla guancia di Gasbarra, all’inaugurazione della mostra sulla diva.Alle 16,30 la piazza si comincia a riempire (il Televideo dava l’evento per le 19), si aggirano trampolieri e artisti di strada chiamati dagli organizatori. Daniela, microscopica Pierrot a colori dei Saltimbanchi salentini: «Speriamo di vincere sennò ce ne andiamo dall’Italia, già così sopravviviamo solo». Il mangiafuoco Mustafà si prepara, a torso nudo. L’aria è morbida. se non fosse per un gruppo di «metallari» rock sul palco. Sono antiproibizionisti e arrabbiati con «Berlusconi che per togliere l’Ici farà tagliare i soldi per i concerti. grazie al presidente del Consiglio...». L’Equipe 84 è una boa per quarantenni e over. Aspettano il turno le ragazze del gruppo lucano Enotrio, musica popolare. Belle, brune, occhi neri occhi verdi, gonne lunghe e piercing canticchiano: «E Forza Italiaaa, e siete tantissiiimii..Tanti coglioooni, che votano Berlusconiii». «Berlusca se perde va al manicomio», dice uno striscione, un signore serissimo gira con l’Economist issato su un cartello: «Basta». O, guardate che qui c’è la Cnn, Al Jazeera , le tv spagole, islandesi... informano gli organizzatori. Pure il segnale satellitare a disposizione di 80 tv pubbliche europee.Ottimismo e dita incrociate, dietro il palco qualcuno indica «quattro» con le mani: quattro punti di vantaggio, tranquilli. Rosi Bindi saluta col pollice in su, un gruppo di donne la saluta: «Senta, perché non fa lei il vicepremier?», e un’altra: «E perché non Presidente della Repubblica?».. «Facciamo un’altra volta», si schermisce l’ex ministro: «Sono senza voce ma io non ho detto tante...stupidità», .«Ao’ io da domenica sera non dormo eh?» dice Rosalba Pisano, impiegata all’Università: «quest’astio che gli esce da tutti i pizzi, speriamo che gli italiani capiscano». Francesco Grasso e Lino Senziola, responsabili della sezione Ds del Policlinico di Roma raccontano di aver affisso pure nei reparti un volantino dell’orgoglio coglione: «O, a questo Vanna Marchi gli fa un baffo...».Giovanna Melandri, biondissima, racconta: «Oggi a Colli Aniene sapete che mi ha detto un signore? «Mandiamolo a casa ‘sto prestigiatore!. E un altro: «Io vado a votare alle 7, alle 8, alle 9...». Davanti agli stands Carla Mazzucca, ex Udeur, sventola una bandiera dei Repubblicani della Sbarbati: non è stata rincandidata, balla da sola ma è sportiva: speriamo di vincere. Accanto a lei un signore col ritratto di Mazzini: «Con la destra mai, Vergogna». Angela e Ivana sono «due studentesse fuori corso», fanno l’Università della Terza Eta. «Ho il cuore che mi trema, sto in pena. Questo le tira fuori e tutte magari qualcuno ci crede... Speriamo nell’intelligenza degli italiani... E incrociamo le dita».
Ultimo aggiornamento ( martedì 02 gennaio 2007 )
 
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