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Sabato 5 aprile,
Monica Pepe ed Enzo Isernia avranno l'onore di rappresentare l'Italia
al Festival internazionale di artisti di strada, a Bruxelles
Enzo Pazzo e Monik Comik:
a molti potranno sembrare due strani nomi buttati lì. Ed invece, dietro
a quei buffi nomignoli, si nascondono le storie particolarissime di due
salentini, residenti a Casarano, che animati da una grande passione
artistica, si sono lanciati nel fantastico mondo dei “saltimbanchi”. Monica Pepe ed Enzo Isernia (questi i loro nomi reali) sono coppia anche nella vita oltre che nel mondo dello spettacolo. Sabato 5 aprile si presenteranno, a Bruxelles, dove si terrà un Festival internazionale
di artisti di strada: saranno unicamente loro a rappresentare l’Italia.
Hanno brillantemente superato il difficile provino d’ingresso e
andranno in Belgio a difendere con orgoglio e fierezza i colori
nazionali. Una notizia non di tutti i giorni,
dunque, soprattutto se si
parla di ragazzi che, come questi, si sono faticati da soli ogni loro
minimo successo. Ecco una breve storia dei loro personaggi: Enzo Pazzo
nasce nel 1998 con l’idea di elaborare e divulgare un’arte antica,
persa e poi ritrovata. Grazie all’incontro e al confronto con artisti
di vario genere, ha perfezionato le discipline del toss-juggling, del
contact-juggling, apprendendo e sviluppando le tecniche dell’attore,
l’arte comica, il mimo corporeo, l’acrobatica, l’improvvisazione nei
numerosi stage e works-shop tenuti dai maestri Ives Lebreton, Donati +
Olesen, Memo Dini in una estenuante attività laboratoriale. Nel 2000
fonda insieme ad altri artisti la “Compagnia dei Saltimbanchi
salentini” con sede stabile nel C.S.A. U*Kefir in Piazza Malta a
Casarano. Negli ultimi anni, Enzo Pazzo ha collaborato con numerosi
Comuni ed enti in tutt’Italia, in occasione di manifestazioni di
carattere sportivo, culturale, ludico, teatrale. Monik Comik è
salentina, sebbene sia nata all’estero. Le sue prime esperienze nel
campo sono state la danza e la ginnastica ritmica. Monik ha sempre
percepito fortemente in sé la passione di queste arti. Dopo 11 anni,
però, ha deciso di metterle da parte per diplomarsi in lingue; ma,
seppur contenta di conoscere ben cinque lingue straniere, non era fiera
di aver abbandonato totalmente il ballo. E così ha ricercato la musica
ed il ballo nella musica popolare, nella pizzica e in un mondo di
giochi, immergendosi nel campo dell’animazione in vari villaggi
turistici. “Oltre ai mille sorrisi dei bambini”, dichiara, “far
parte del gruppo di teatro, intrattenendo clienti in vari spettacoli e
musical, mi ha dato tante soddisfazioni e tanta voglia di crescere in
questo campo”. Incontrare i “Saltimbanchi”, per lei, è stato
come intraprendere una strada diversa e viverla pienamente in tutte le
sfaccettature. Aggiunge Monica: “Che siano piazze, vicoli o chissà quale altra direzione, quel che conta è seguire il tuo cuore”.
Ora arriva per loro questa nuova grande possibilità e quel che appare
certo è che ancora una volta si faranno valere e sapranno rappresentare
al meglio l’Italia e il Salento.
Mauro Bortone
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